Boccia: «Confindustria non è contro la salute»

L'intervento del capo degli industriali: «Non siamo impazziti: non vogliamo produrre per forza»

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“Non c’è alcuna pressione, non siamo impazziti: non vogliamo produrre per forza. Noi siamo per chiarire un aspetto importante, condividiamo il fine del decreto: avere i beni essenziali in supermercati e farmacie. Occorre buon senso reciproco per comprendere alcuni aspetti”. Sono le parole di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, a Omnibus, su La7. “La salute è la priorità” ma “dobbiamo aiutare le aziende ad evitare che la chiusura fisica” di questo periodo “non sia definitiva”. “E’ ingenerosa questa idea secondo cui noi siamo contro la salute”, dice Boccia. “Condividiamo la priorità, addossare le colpe a noi mi pare eccessivo. Nella giornata di domenica abbiamo chiarito che per garantire le filiere legate a beni essenziali bisogna avere attenzione anche per aspetti trasversali. Noi non diciamo che bisogna costruire trattori, anche perché nessuno li compra, ma bisogna mettere in condizione quell’impresa di produrre il pezzo di ricambio dei trattori che riguarda l’agricoltura e quindi riguarda i beni e servizi che arrivano nei supermercati. Non c’è alcuna pressione, non siamo impazziti: non vogliamo produrre per forza”, ribadisce.