Black Friday, in era Covid stravince il web

73

Il giorno più atteso dell’anno per gli amanti dello shopping è finalmente arrivato. E’ il Black Friday, il venerdì dopo il giorno del Ringraziamento caratterizzato da sconti e vendite promozionali che, da usanza tipicamente americana, è diventato ormai un appuntamento fisso anche in Italia.

Quest’anno la pandemia ci ha messo però del suo, modificandone profondamente i connotati e trasformando quella che era una giornata di shopping prenatalizio in giro per le strade già addobbate delle città in un ennesimo momento da passare davanti agli schermi di tablet e pc.

La chiusura obbligata dei negozi nelle zone rosse e arancioni e di centri commerciali, gallerie e grandi magazzini nel week end anche in Regioni gialle come il Lazio spinge infatti inevitabilmente verso lo shopping online, tanto che – secondo Confesercenti – 83 milioni di euro di vendite al giorno stanno passando dai negozi fisici al web. Il calcolo è sui giorni dell’intera settimana perché un’altra delle caratteristiche del 2020 è proprio la formalizzazione della black week, già sperimentata in alcuni casi negli anni passati e diventata d’obbligo quest’anno, per far fronte agli stop del fine settimana e diluire quindi il più possibile nel tempo le occasioni di acquisto.

Per la Fismo, l’associazione delle imprese del commercio moda Confesercenti, la spesa in abbigliamento e accessori è quella che sta subendo il travaso più rilevante, con 25 milioni di euro al giorno di spesa delle famiglie dirottate verso internet. Ma l’impatto è significativo anche su giochi e giocattoli per ragazzi e bambini (20 milioni di euro trasferiti verso l’e-commerce ogni giorno), tecnologia ed elettrodomestici (15 milioni al giorno per entrambi i comparti), e libri (circa 300mila euro al giorno).

Anche in base ai dati dell’Osservatorio Compass, società del credito al consumo del Gruppo Mediobanca, tra gli italiani che intendono fare acquisti per il Black Friday, ben l’84% è pronto a comprare online e solo il 42% nei negozi. Secondo il direttore centrale Marketing e Innovation Luigi Pace, qualcosa di buono c’è comunque perché l’appuntamento “può aiutare il Paese a far ripartire i consumi, soprattutto in vista del Natale. Gli italiani – spiega – hanno voglia di normalità e non vogliono rinunciare a mettere dei regali sotto l’albero”. Tuttavia, il budget a disposizione risente della complessiva contrazione dei consumi. Quest’anno, calcola ancora Compass, è pari a 284 euro, in calo del 7% rispetto allo 2019.

Di fronte allo strapotere del web, il timore è che di questo passo migliaia di negozi siano però progressivamente costretti a chiudere. “Abbiamo presentato un esposto all’Antitrust per segnalare la grave distorsione della concorrenza che si è creata con le restrizioni anti-contagio: – spiega Fabio Tinti, presidente nazionale di Fismo – mentre i negozi sono chiusi, il web agisce in condizioni di monopolio o quasi. E’ un problema che va risolto, soprattutto se le norme di contenimento dovessero essere prorogate”. Confcommercio ha invece lanciato la campagna “Compro sottocasa perché mi sento a casa” finalizzata a sostenere gli acquisti nei negozi di vicinato “e aiutare così le attività che tengono vive le città e danno lavoro a tante persone”.