Bankitalia: Italia ultima in Europa per il numero di pagamenti con mezzi diversi dai contanti

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Italiani affezionati ai contanti. L’Italia si colloca all’ultimo posto tra i Paesi dell’area euro per il numero di pagamenti pro capite con mezzi diversi dal contante. È quanto sottolinea il rapporto di Banca d’Italia sull’economie regionali citando dati diffusi dalla Bce. Il ritardo nel confronto internazionale è comune a tutte le macroaree del Paese ma più accentuato per il Mezzogiorno dove nel 2018 ciascun residente ha effettuato poco più di 60 operazioni con strumenti diversi dai contanti (bonifici, assegni, carte di pagamento, e disposizioni di incasso) a fronte di circa 140 transazioni pro capite nel Centro Nord.

Rispetto al 2013, l’incremento delle transazioni pro capite riguarda anche il Sud dove sono passate da 40 a 60. Nelle regioni meridionali è più intenso l’utilizzo delle carte per il prelievo di contanti: il cosiddetto «cash card ratio» (cioè il rapporto tra i prelievi Atm e la somma costituita da prelievi Atm+pagamenti Pos) è ben superiore alle altre aree mostrando un valore ancora superiore al 60% anche se in calo dal 75% rispetto a cinque anni fa, mentre nelle altre aree tale rapporto è intorno al 50% o inferiore. Il maggior utilizzo delle carte si verifica in tutte le macroaree analizzate da Banca d’Italia e si accompagna anche a un calo degli importi medi delle transazioni (da 75 a 63 euro) e a una maggiore diffusione (1,7 per abitante al Centro Nord e 1,4 al Sud a fronte di 1,4 e 1,1 cinque anni fa).