Assoeventi: “Apre tutto tranne il wedding, ora ristori veri”

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“Per il Cts possono riaprire tutte le attivita’ economiche, tutte tranne quelle del wedding e degli eventi privati. Insomma, dopo una lunghissima riflessione, pare che i membri del Comitato tecnico scientifico abbiano stabilito che la pandemia non si diffonde negli autobus, nei treni, nelle metropolitane, negli ospedali, nelle scuole, negli uffici pubblici, nei bar, nei ristoranti, nelle piscine, nelle fiere, nei congressi, nei teatri, nei cinema, negli stadi, nelle fabbriche, nelle campagne, nei negozi, per strada, nei parchi no, secondo il Cts l’unico posto dove si diffonde la pandemia e’ il pranzo di nozze”. Lo scrive Michele Boccardi, presidente di Assoeventi, sulla pagina facebook dell’associazione di Confindustria dei settori Events, Luxury e Wedding.

“Vogliono tenerci chiusi per legge? Vogliono tenere chiusi soltanto noi? Va bene. Ma allora dico una sola cosa al Governo e al Parlamento: dovete risarcirci! Non mance, non ristori, non sostegni – sottolinea Boccardi – ma risarcimenti veri del cento per cento, senza algoritmi e senza scuse. Ora basta! Anche la pazienza ha un limite! Secondo il Cts tutti hanno diritto di riprendere gradualmente una vita normale, tutti tranne gli sposi, la loro vita insieme non e’ neppure iniziata: e’ da piu’ di un anno che aspettano, ma, si sa, la scienza non guarda ai sentimenti delle persone. E la scienza non guarda neppure al lavoro delle persone, perche’ evidentemente per il Cts i nostri collaboratori, i nostri dipendenti e stagionali non meritano di poter tornare al lavoro, ma devono restare a casa. Altrimenti chi rimane a guardare e ad ascoltare tutti gli scienziati che dalla mattina alla sera sono ospiti di tutti i talk show? Non vi preoccupate, cari scienziati, fra poco centinaia di migliaia fra imprenditori, professionisti e lavoratori del comparto del wedding falliranno e saranno disoccupati. Avremo cosi’ tutto il tempo di potervi guardare nei salotti tv. Contenti?”.