Arriva la soluzione sulle tavolate, si va oltre i 4 ma solo all’aperto

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Sì alle tavolate al ristorante con più di quattro persone, ma solo all’aperto. Il rebus sui commensali nei locali, che ha diviso Governo e Regioni, sarà sciolto nelle prossime ore in un incontro tecnico.

Candidatura o prenotazione della seconda dose presso la regione di soggiorno – purché quest’ultimo sia di lunga durata – vaccinazione in farmacie o hub e, infine, rilascio del certificato di avvenuta somministrazione del richiamo con la trascrizione all’anagrafe vaccinale nella regione di residenza. E’ quanto prevede un documento stilato dalla Commissione Salute delle Regioni, che sarà presentato oggi al Governo, sul del vaccino per i turisti. A valutare l’ideoneità delle candidature sarebbero comunque le Regioni di soggiorno, per poi fornire data e luogo via sms, garantendo però la disponibilità del tipo di vaccino richiesto.

Ma all’ordine del giorno restano, per la zona bianca, altre questioni da risolvere: “adesso bisogna affrontare il tema delle discoteche”, annuncia il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, per il quale in questi luoghi bisogna annullare il divieto di distanziamento, tracciare chi entra e concedere “la possibilità di ballare”. Il pacchetto di nuove indicazioni arriva, parallelamente, nel primo giorno della campagna vaccinale di massa, estesa a tutta la popolazione fino ai 12enni, per i quali si potrà ora già prenotare l’iniezione dal pediatra o negli hub. Partono anche le quasi mille aziende che avevano chiesto di poter gestire le somministrazioni per i propri dipendenti.

E l’Inail avverte: “ci sono 6,8 milioni di lavoratori a rischio a cui dare priorità”. Il ritmo delle inoculazioni sale, così come si allarga la zona bianca in tutto il Paese. Nelle ultime 24 ore sono sono stati 2.897 i nuovi malati di Covid (tasso di positività all’1,2%) e 62 i morti, registrando per il quinto giorno consecutivo una cifra sotto la quota delle cento vittime. Il trend dell’incidenza dei contagi continua a calare e le prossime ad entrare nella fascia di rischio più bassa potrebbero essere Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Queste ultime si aggiungerebbero a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Ad entrare in zona bianca il prossimo 14 giugno, invece, potrebbero essere Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. Anche Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania registrano dati simili ma non si tratta però – almeno per il momento – di stime che rientrano in una media settimanale. Se così sarà, il countdown partirà anche per loro ed il 21 del mese quasi tutto il Paese avrà lasciato il giallo, probabilmente ancora con l’esclusione della Valle d’Aosta che slitterebbe di una settimana.