Antitrust: serve riforma che equipari taxi e Ncc

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E’ necessaria una “riforma organica e complessiva del settore della mobilita’ non di linea” che tenga conto “dell’esigenza di un’equiparazione tra i servizi taxi e le altre forme di mobilita’ non di linea (gli Ncc, ndr), dell’ingresso nel settore di nuovi servizi a forte contenuto tecnologico” e “dell’esigenza di introdurre misure a favore degli operatori soggetti a obblighi di servizio pubblico per compensare gli effetti dell’apertura e dell’allargamento del settore”. Lo sottolinea l’Antitrust in un parere in cui mette in evidenza come le novita’ introdotte dal decreto Semplificazioni in quest’ambito non vadano “nella direzione auspicata dall’Autorita’”. Inoltre invita, in attesa della riforma, a eliminare quelle norme “idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilita’ non di linea”, visto che “l’impatto economico negativo, in termini di perdita di benessere per i consumatori derivante dalle limitazioni imposte” e’ stato stimato sulla base di una metodologia elaborata dall’Ocse, in 115 milioni di euro l’anno.

Nel bollettino settimanale, l’Antitrust riporta una segnalazione a governo e Parlamento, nella quale ripercorre le novita’ introdotte dal decreto e suggerisce le misure da prendere. In particolare, si ricorda che il decreto impone “una serie di obblighi che restringono sensibilmente l’operativita’ delle imprese di noleggio con conducente (Ncc)”, quali in particolare: l’obbligo di avere la sede e la rimessa nel comune che ha rilasciato l’autorizzazione, con la possibilita’ di disporre di ulteriori rimesse nel territorio di altri comuni della medesima provincia o area metropolitana in cui ricade il territorio del comune autorizzante; l’obbligo della prenotazione del servizio presso la sede o la rimessa, anche servendosi di strumenti tecnologici; l’obbligo di iniziare e terminare ciascun servizio presso la rimessa; l’obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente che svolge il servizio di Ncc di un foglio di servizio in formato elettronico: con relative sanzioni in caso di inottemperanza. La strada presa dal legislatore, a giudizio dell’Autorita’, non e’ quella giusta. E cosi’ si suggerisce tra l’altro di eliminare ogni limitazione alle modalita’ di prenotazione del servizio di Ncc, di abrogare tutte le norme che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operativita’ delle imprese Ncc e quelle che introducono una moratoria al rilascio di nuove autorizzazioni Ncc sino alla realizzazione del registro nazionale.