Alitalia, passo indietro di Lufthansa: “Deve esserci una newco per investire”

Il ceo della compagnia tedesca: "Devono essere messe fuori le persone dalla proprietà attuale prima che possiamo considerarci impegnati"

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“Ci deve essere una newco in Alitalia perché ci sia il nostro interesse a investire” e ci devono essere alcuni “elementi di ristrutturazione. Per noi è un requisito”. Lo ha detto il Ceo di Lufthansa Group, Carsten Spohr, nel corso di una conferenze call con la stampa internazionale da Francoforte. “Crediamo che la sovrapposizione del mercato di Alitalia renda più interessante avere accordi commerciali” ha aggiunto. L’expertise Lufthansa permetterà “una ristrutturazione che tenga fuori degli elementi. Devono essere messe fuori le persone dalla proprietà attuale prima che possiamo considerarci impegnati. Questo non è cambiato” ha concluso.

Il ministero dello Sviluppo economico italiano ha prorogato al 21 novembre la data per la presentazione delle offerte vincolanti, dopo che la scadenza del 15 ottobre è passata senza un accordo. Ma a questo proposito il Ceo di Lufthansa ha ribadito: “”Essendo onesti, non credo che sia realistico il 21 novembre. La nostra posizione non è cambiata. Abbiamo già detto varie volte che non siamo interessati ad entrare nell’attuale Alitalia ma ha senso per noi una nuova Alitalia ristrutturata, per l’importanza del mercato italiano. La qualità è più importante della velocità, chi lo sa meglio di noi tedeschi e voi italiani” ha continuato Spohr, che non ha voluto commentare altre date possibili e ha aggiunto: “Certo è più importante al momento per Alitalia trovare un buon partner commerciale”. Su Delta Spohr ha sostenuto che “sviluppare i rapporti commerciali può valere la pena” e ha ribadito che “per noi il mercato italiano è il più importante dopo gli Usa ma Alitalia ha bisogno di un partner perché non può operare da sola”.”Lufthansa serve tutti i mercati che serve anche Alitalia, solo la tratta nord-atlantica non è nel focus, quindi si potrebbero sviluppare insieme delle idee commerciali” ha proseguito. Il ministero dello Sviluppo economico italiano ha prorogato al 21 novembre la data per la presentazione delle offerte vincolanti, dopo che la scadenza del 15 ottobre è passata senza un accordo.

(rainews.it)