Alitalia, i sindacati: il rilancio sia fatto in fretta

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“La crisi di Governo sicuramente non fa bene alla complessa situazione di Alitalia”,lo afferma Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl. “Per via della condizione di amministrazione straordinaria in cui si trova dal 2 maggio 2017 – prosegue Pellecchia – non vengono varate quelle azioni industriali che possono portarla fuori dalla fase di stallo e, conseguentemente, la cassa (i famosi 900 milioni di euro di prestito che si sono ridotti, presumibilmente, a meno della meta’) continua a essere erosa dalle perdite strutturali che si sono determinate nel tempo. Piu’ tempo passa in queste condizioni e piu’ il rischio default e’ dietro l’angolo. Per queste ragioni stiamo chiedendo (evidentemente inascoltati) da mesi al Governo di chiudere in fretta l’operazione. Ci auguriamo che prevalga l’interesse generale del Paese e che fra le emergenze da risolvere venga considerato anche il dossier Alitalia. Oltre agli 11.600 dipendenti e alle loro famiglie e a tutti i lavoratori dell’indotto, a partire da quelli del catering, sono in gioco i benefici che una compagnia aerea di bandiera, una volta rilanciata e resa efficiente ed efficace, porterebbe alla nostra economia”.