Franca Valeri: un secolo di grande classe. Il ricordo dell’artista a un mese dalla scomparsa

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Una grandissima attrice del teatro e del cinema, la mitica Franca Valeri, il 31 luglio scorso ha compiuto cent’anni.

Ma incredibilmente questo lungo secolo non pare aver scalfito il suo viso, fresco e quasi privo di rughe, e la sua aria sorniona della signorina bene che, con grazia e nobile disinvoltura, tanti stereotipi sociali scopriva e satirizzava nel passato.

Così scrivevo quest’estate, pochi giorni prima che la “Signora” Franca Valeri salutasse per sempre il suo pubblico lasciando che il sipario della vita si chiudesse sulla sua bella ed entusiasmante carriera e sulla sua vita terrena.

Franca Valeri è stata una delle ultime testimoni di un tempo passato, di una gloria fulgida teatrale e cinematografica pregna di grandissimi artisti, talenti incredibili e maschere indimenticabili. Ed è per questo che vogliamo ricordarla così, proprio oggi, ad un mese esatto dalla sua “uscita di scena”.

La Valeri ha lavorato con tutti e tutti hanno lavorato con lei: Sordi e Toto’ per primi. Con Sordi, che lei definiva “svagato” ma grande professionista, ci ha regalato film epici sempre interpretando le parti di bruttina (ma che poi tale non era assolutamente) e con Toto’, Principe nobile sia nella vita che nell’arte, che con lei condivideva l’immenso amore per i cani.

Le rendiamo quindi grazie della sua arte, sapendo che un talento così particolarmente originale ed unico nel suo genere non potrà mai ripresentarsi.

Ecco.

Franca è andata via solo pochissimi giorni dopo aver compiuto un secolo tondo tondo di età. Anche in questo è stata unica.

Forse ci eravamo convinti, nel nostro cuore di appassionati della sua immensa ed elegantissima arte , che avendo compiuto cent’anni fosse diventata quasi immortale .

Immortale di sicuro però sarà la sua garbatissima e dolcissima capacità di farci ridere e anche talvolta riflettere senza mai, e sottolineiamo mai, ricorrere ad una brutta parola, un insulto , ad una una volgarità.

Come Sordi, ci ha fatto vedere i tanti lati delle donne italiane, dalle più “in” a quelle più popolari, sempre però con quella classe che la distingueva e la distinguerà per sempre.

Ma non si è fermata solo al teatro e al cinema, anche se dire “ solo” sarebbe come minimo riduttivo stante l’immensa e meritatissima carriera di Franca Valeri.

Franca amava tutto il teatro e l’arte e, in particolar modo, si distinse fondando, con l’allora suo compagno il Maestro Rinaldi bravissimo Direttore d’Orchestra, un celeberrimo Concorso Lirico a Rieti dedicato ad un famosissimo baritono rietino, Mattia Battistini (il Re dei baritoni). Concorso dal quale i teatri di tutto il mondo per circa una generazione hanno attinto nuove promesse che poi si sono tramutate in certezze nell’agone lirico.

E proprio da quel concorso uscì, tanti anni or sono , una bella fanciulla di appena diciassette anni dotata di una voce solare e dal bellissimo timbro , un vero fenomeno vocale che è Stefania Bonfadelli, soprano dall’intenso curriculum vitae che ha cantato con i più grandi direttori d’orchestra e collaborato con altrettanti grandi registi ( Muti e Zeffirelli, tanto per citarne i primi che vengono alla mente ), la quale, decenni dopo, e’ diventata addirittura la figlia adottiva di Franca Valeri e le e’ stata amorevolmente vicino sino alla fine.

Quindi, Franca Valeri non solo show woman, non solo attrice, non solo regista ( di teatro, ma anche di opere liriche), ma anche grandissima pigmaliona e meravigliosa mamma adottiva.

Chi scrive ha incontrato solo due volte la Diva . In una cena di tanti anni fa e, di sfuggita , ad un concorso lirico più recentemente .

Il ricordo, indelebile, è quello di una donna di alta classe, meravigliosamente bella e dotata di  una vitalità d’acciaio, ma contenuta in un’elegantissima corazza di classe e stile.

Il cinema ce la fa ricordare quasi sempre nelle parti della “bruttina”, intelligente si ma sfortunata in amore .

A noi però parve bellissima e piena di luce.

Ciao Franca.