Cinema italiano in lutto, addio a Carlo Delle Piane

Aveva 83 anni: nel corso della sua carriera ha lavorato con alcuni dei più importanti attori e registi come Totò, Eduardo De Filippo, Alberto Sordi, Roman Polanski, Vittorio De Sica, Vittorio Gassman

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E’ morto all’età di 83 anni l’attore Carlo Delle Piane, che aveva da poco festeggiato i 70 anni di carriera. Nato a Roma il 2 febbraio del 1936, nel corso della sua carriera ha lavorato con alcuni dei più importanti attori e registi come Totò, Eduardo De Filippo, Alberto Sordi, Roman Polanski, Vittorio De Sica, Vittorio Gassman, Steno, Mario Monicelli, Sergio Corbucci, Aldo Fabrizi e Pupi Avati. Debuttò nel mondo dello spettacolo nel 1948, quando venne scelto da Vittorio De Sica e Duilio Coletti per interpretare il ruolo di Garoffi nel film ‘Cuore’, durante una serie di provini in giro per le scuole.

Ancora giovanissimo, nel 1951, fu scelto da Steno e Mario Monicelli per affiancare Aldo Fabrizi e Toto’ in ‘Guardie e ladri’, con i quali successivamente lavorò in altri film. Nel 1954 è la volta di ‘Un americano a Roma’, dove interpreta Romolo Pellacchioni detto “Cicalone”, l’amico di Nando Mericoni, interpretato da Alberto Sordi. Negli anni Sessanta porto’ in tournée, con tappa a Toronto, lo spettacolo Rugantino, con Nino Manfredi, interpretando Bojetto, il figlio di Mastro Titta interpretato da Aldo Fabrizi.

Dopo un incidente automobilistico a causa del quale rimase in coma per più di un mese, l’incontro fortunato con Pupi Avati, che ne capi’ le doti drammatiche e lo scelse per il film ‘Tutti defunti… tranne i morti’, che porto’ Delle Piane a un importante mutamento professionale, mostrandone le qualità interpretative anche in ruoli drammatici: particolarmente riuscito quello dell’avvocato Santelia in ‘Regalo di Natale’ e ‘La rivincita di Natale’. Proprio grazie all’interpretazione si aggiudicò nel 1986 la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 43ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Tra gli altri ruoli, quello del professore innamorato della bella collega del liceo, in ‘Una gita scolastica’ (1983), film per il quale venne premiato nel 1984 col Nastro d’argento (migliore attore), col Globo d’oro (miglior attore rivelazione) e col Premio Pasinetti (miglior attore).

Nel 1997 interpretò e diresse il suo unico film da regista, ‘Ti amo Maria’. Dopo un malore accusato nel 2015 per un problema neurologico, nel 2017 fu protagonista del film ‘Chi salverà le rose?’ di Cesare Furesi, dove riveste nuovamente i panni dell’avvocato Santelia, e per tale interpretazione fu candidato come migliore attore al Globo d’oro. Lo scorso maggio aveva celebrato i 70 anni di carriera con un grande evento all’Auditorium Parco della Musica di Roma.