Terremoto, tremano Firenze e la Toscana: notte di paura e numerosi sfollati

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Terremoto, grande paura per uno sciame simico nella notte con epicentro tra Scarperia e San Piero e Barberino di Mugello, in provincia di Firenze. La scossa più importante alle 4.37 con magnitudo rilevata dall’Ingv di 4.5. Due minuti dopo replica di 3.0 e alle 4.42 di 3.2. In precedenza due altre forti scosse, di magnitudo 3.2 e 3.4, avvenute rispettivamente alle 3.39 (profondità 8 chilometri) e alle 3.42 (profondità 9 chilometri). Allarme in un’area piuttosto vasta. La scossa più forte è stata avvertita chiaramente a Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, San Miniato e Montecatini, ma anche a Bologna, Perugia, Siena e Pisa. In precedenza segnalate altre cinque scosse inferiori a magnitudo 3 dalle 22.30 di domenica notte. Danni agli edifici sono segnalati nella zona del Mugello. Scuole chiuse a Barberino del Mugello, Scarperia e San Piero, Vaglia, Vicchio, Marradi, Dicomano, Vernio e Borgo San Lorenzo.

Ad ora «abbiamo circa 70 persone» fuori casa «ma il numero, ci dicono, è destinato ad aumentare. La situazione è sotto controllo anche se bisogna risalire molto indietro» nel tempo «per trovare una scossa così forte: le ultime sono state nel 1960, vicino al 5, e nel 1969», quando la magnitudo fu di 4.5. Lo ha detto il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella, che si è recato alla protezione civile provinciale, dopo il terremoto di questa notte in Mugello. «Ora il problema – ha aggiunto – è che da poco abbiamo appreso che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato inagibile l’intero edificio del Municipio di Barberino di Mugello, a quanto pare il Comune che ha subito, più di tutti, i danni».

Sono più di 70 le richieste pervenute ai Vigili del fuoco per prime verifiche sulla stabilità di edifici dell’area, al momento però gli unici edifici chiusi perché inagibili sono la chiesa di San Silvestro e il Municipio di Barberino del Mugello. La Regione ha già attivato il proprio Servizio sismico per affrontare il prevedibile aumento di richieste di verifiche: su questo aspetto, la Protezione civile nazionale ha già dato la disponibilità a mettere a disposizione propri tecnici.

In previsione della possibilità che alcuni edifici non possano essere subito occupati, sono già in corso valutazioni con il Ccs (centro di ccordinamento con Metrocittà e Prefettura) e i Coc per individuare sistemazioni di emergenza. Per quanto riguarda le linee ferroviarie, Rfi ha comunicato che sono state riattivate le linee di alta velocità verso Bologna e verso Roma e anche la linea lenta, sempre verso Roma. Ancora bloccata la linea Faentina; controlli in corso sulle linee per Pisa e Prato. ​