Sos virus: troppe richieste, Amazon Prime Now sospende le consegne

Intanto il Codacons ha denunciato la vendita sul web di mascherine e prodotti igienizzanti con rincari che hanno toccato anche il +1700%

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Oltre ai negozi fisici, anche i “supermercati virtuali” Prime Now e Amazon Pantry, hanno registrato un picco di vendite negli ultimi giorni, anche se per il momento non sono ancora stati diffusi i dati completi.

Nella top 20 dei prodotti più venduti da Amazon durante lo scorso fine settimana sono presenti vari cibi confezionati, come biscotti, tonno e pane. I carrelli virtuali dei clienti del sito di e-commerce si sono riempiti anche di gel disinfettante per le mani e mascherine protettive. Emblematico il caso dell’Amuchina, ormai quasi introvabile e venduta spesso a prezzi che arrivano fino al +1700% del costo originale. Questa situazione particolare ha costretto Prime Now a sospendere temporaneamente le consegne, che riprenderanno non appena possibile. Sul sito, infatti, è possibile leggere: “Oggi le consegne non sono disponibili. A causa della richiesta, le fasce di consegna sono temporaneamente chiuse”.

Il Codacons ha denunciato la vendita sul web di mascherine e prodotti igienizzanti con rincari che hanno toccato anche il +1700%. L’associazione per la tutela e la difesa dei consumatori ha deciso anche di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza contro le speculazioni legate a questi prodotti che, come dimostrato dai dati di Amazon, sono stati particolarmente gettonati dai consumatori nel corso dell’ultimo weekend. “Il classico gel igienizzate dell’Amuchina da 80 ml, che normalmente si trova in commercio a circa 3 euro, viene venduto sul web a 22,5 euro la confezione, con un rincaro sul prezzo al pubblico del +650%”, spiega Carlo Rienzi, il presidente del Codacons. “Le mascherine, invece, sono passate da un prezzo inferiore ai 10 centesimi a un costo di 1,8 euro l’una”.