Sisma, ok al decreto: stato di emergenza fino al dicembre 2020

Previsti ulteriori interventi urgenti per accelerare la ricostruzione delle zone colpite dai terremoti degli ultimi anni

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Altri interventi urgenti per accelerare la ricostruzione delle zone colpite dai terremoti degli ultimi anni. E’ quanto prevede il decreto legge approvato ieri in tarda serata dal Consiglio dei Ministri. Il decreto prevede la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato di emergenza per i paesi terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Inoltre, accogliendo le richieste manifestate dalle popolazioni dei territori interessati, il decreto prevede altre misure che vanno incontro al perdurante momento di difficoltà.

Nel particolare, viene introdotta la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. “busta paga pesante”, ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%; per la ricostruzione privata, una procedura accelerata per l’avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti. Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100% dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20%.

“Piú che dimezzata la restituzione della ‘busta paga pesante’, con la riduzione del 60% di quanto dovuto che sara’ dilazionato in dieci anni; misure anti spopolamento con l’estensione della misura ‘Resto al Sud’, che prevede agevolazioni e incentivi ai giovani imprenditori che decidono di realizzare nuovi insediamenti nelle zone del cratere; accelerazione per le pratiche di risarcimento, anticipazione diretta del 50% degli onorari ai professionisti ai quali confermiamo piena fiducia; proroga di alcune misure di agevolazione per i bilanci dei comuni interessati. Queste sono solo alcune delle misure inserite nel ‘decreto Sisma’ approvato ieri in Consiglio dei Ministri. Un provvedimento voluto dal Governo per le aree del Centro Italia colpite dal terremoto, di cui ieri pomeriggio abbiamo discusso insieme ai presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, ai rappresentanti locali dell’Anci, con un’attenzione costante alla fase della ricostruzione che, purtroppo, sconta ancora inaccettabili ritardi”. Cosi’, in un post su Facebook, il premier Giuseppe Conte.