Sicurezza a rischio, Londra “negata” a Uber

L'azienda ha 21 giorni per formalizzare l'appello di fronte alla giustizia britannica: decisione "incredibile e sbagliata"

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Duro colpo per Uber: la multinazionale dei noleggi di auto perde la licenza per operare in una città grande e importante come Londra (dove vanta numeri notevoli: 45.000 autisti e oltre 3,5 milioni di passeggeri). Le autorità municipali della capitale inglese hanno infatti annunciato di aver negato il rinnovo della licenza al colosso americano. Motivo, “violazioni delle regole” che metterebbero a rischio i passeggeri e la loro sicurezza. Il gruppo di NCC (Noleggio Con Conducente) ha già fatto sapere che si opporrà a questa decisione. E come effetto immediato, potrà continuare a erogare il servizio finchè il ricorso all’autorità giudiziaria non verrà esaminato.

Uber ha 21 giorni per formalizzare l’appello di fronte alla giustizia britannica. La società fondata da Travis Kalanick ha replicato parlando di la decisione “incredibile e sbagliata”. Il conflitto col comune londinese è iniziato fin dall’elezione a sindaco del laburista Sadiq Khan al posto del conservatore (e attuale primo ministro) Boris Johnson. Lo stop imposto dal Comune nel 2017 era stato seguito da una prima estensione temporanea della licenza di 15 mesi e da una seconda di due, concesse dopo una serie di impegni assunti dall’azienda in materia di sicurezza dei passeggeri e della tutela del lavoro, nonchè dopo la sostituzione dei vertici manageriali nel Regno.