Sea Watch, Carola Rackete resta ai domiciliari

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Per la Sea Watch non c’era necessità di forzare il blocco: lo ha detto il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, dopo l’udienza di convalida dell’arresto della comandante Carola Rackete, arrestata due giorni fa dopo essere entrata in porto a Lampedusa.

«Non è stata un’azione necessitata. Non c’era uno stato di necessità poiché la Sea Watch attraccata alla fonda aveva ricevuto, nei giorni precedenti, assistenza medica ed era in continuo contatto con le autorità militari per ogni tipo di assistenza, per cui, per il divieto imposto dalla Guardia di finanza di attraccare, non si versava in stato di necessità», hanno spiegato i pm. Carola Rackete resta per ora ai domiciliari: l’udienza di convalida davanti al gip Alessandra Vella è durata circa tre ore ma l’ordinanza sarà emessa domani.

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