Scuola, l’allarme: in un anno 50 crolli negli edifici

Secondo l'indagine di Cittadinanzattiva, il 43% dl totale è situato in zone a rischio sismico elevato

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Nell’ultimo anno, tra agosto 2019 e novembre 2020, sono stati registrati 50 episodi tra crolli, distacchi di intonaco, caduta di finestre, muri di recinzione e alberi in prossimità delle scuole. A lanciare l’allarme è Cittadinanzattiva, che ha presentato il suo “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola”: dal 2013 si contano 326 episodi di questo genere, e da settembre di quest’anno se ne sono registrati già 11.

Secondo l’indagine, 17.343 edifici scolastici, cioè il 43% dl totale, pari a 40.160, sono situati in zone a rischio sismico elevato (zona 1 e 2), nelle quali vivono 4 milioni e 300mila bambini e ragazzi. Tra queste scuole, 4.176 hanno inoltrato richieste di finanziamento al ministero dell’Istruzione per effettuare verifiche adeguate di vulnerabilità sismica. I controlli finanziati però sono 1.564 contro i 2,612 non finanziati (oltre il 60%) per mancanza di fondi.