Scontri a Hong Kong: vandali in azione, la polizia spara

Schierati per la prima volta due automezzi con i cannoni ad acqua, gli agenti hanno puntato le pistole contro attivisti e giornalisti

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Manifestanti e polizia sono tornati a scontrarsi a Hong Kong con un’escalation che ha visto non solo schierati per la prima volta due automezzi con i cannoni ad acqua, ma anche gli agenti puntare a Tsuen Wan le pistole contro attivisti e giornalisti sparando alcuni colpi di avvertimento verso l’alto, secondo i media locali. I due mezzi sono apparsi a Yeung Uk Road e Tai Ho Road, dopo il lancio di mattoni e molotov verso le forze dell’ordine in tenuta antisommossa. I raptors, unità d’elite della polizia, sono entrati in azione a Chung On Street.

Il governo di Hong Kong ha condannato con fermezza gli “atti vandalici e violenti compiuti ieri dai manifestanti” nel distretto di Kowloon. In una nota rilasciata nella serata di ieri, il portavoce del governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong ha dichiarato che la polizia perseguirà rigorosamente tutti gli atti illegali, facendo appello ai dimostranti di “interrompere le violenze”.

Il portavoce ha dichiarato che durante la manifestazione alcuni manifestanti hanno deviato dal percorso approvato e hanno eretto barricate su una serie di strade a Kowloon Est e a Sham Shui Po, paralizzando il traffico e i servizi di emergenza. Il portavoce ha poi aggiunto che “i manifestanti hanno anche vandalizzato beni pubblici, appiccato incendi, lanciato sospette bombe molotov e attaccato gli agenti di polizia con mattoni”. In merito al danneggiamento dei controversi “lampioni intelligenti” da parte dei manifestanti, il portavoce ha ribadito che “tali lampioni non svolgono alcuna funzione di riconoscimento facciale e non violerebbero la privacy personale, ma sono stati installati solamente per raccogliere dati sulla città come quelli relativi al traffico e la qualità dell’aria”.