“Rimpiattino”: i ristoranti contro lo spreco alimentare

Grande successo per la sperimentazione avviata un anno fa per introdurre la cultura della doggy bag: vi aderiscono 875 esercizi in 22 città

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Nella lotta contro lo spreco alimentare, la sperimentazione avviata un anno fa per introdurre anche in Italia la cultura della doggy bag, è stata un successo. Il “rimpiattino”, nome frutto della fantasia del titolare del ristorante Duke’s di Roma, ha fatto il suo ingresso in 875 ristoranti in 22 citta’: 35mila contenitori, il 70% per il cibo, gli altri per il vino, sono stati distribuiti ad Aosta, Torino, Genova, Varese, Bergamo, Mantova, Vicenza, Pordenone, Ferrara, Firenze, Grosseto, Ancona, Ascoli Piceno, Chieti, Roma, Rieti, Foggia, Catania, Palermo, Ragusa, Cagliari e Sassari.

E’ il primo passo dell’iniziativa per combattere lo spreco di cibo promossa dalla Fipe in collaborazione con Comieco, che ha presentato i risultati del primo anno di sperimentazione in occasione di Host, la principale fiera internazionale dell’ospitalità e del fuoricasa. Il 51% dei ristoratori ha ricevuto i rimpiattini da almeno sei mesi, mentre un altro 40% li ha acquistati tra i 3 e i 6 mesi fa. Complessivamente, ciascun ristoratore ha utilizzato il 41% dei rimpiattini per il cibo che aveva ricevuto in dotazione.

La percentuale scende al 30% se si guarda ai contenitori per il vino. Tra gli avventori che hanno deciso di portare a casa le pietanze non consumate interamente durante la cena, 3 su 4 hanno chiesto di poter utilizzare il rimpiattino per il cibo. Solo il 16% ha chiesto invece di portare con se’ la bottiglia di vino avanzato. Il design dei contenitori distribuiti da Fipe e Comieco piace sia ai ristoratori – 6 su 10 ritengono che questa sia la caratteristica migliore del packaging – che agli avventori che ritengono il rimpiattino essenziale per contrastare lo spreco alimentare. L’80% dei ristoratori ritiene che l’operazione rimpiattino abbia un impatto positivo per la sua attivita’ a livello di immagine agli occhi degli avventori. E secondo 3 ristoratori su 4, grazie a questo strumento, sara’ possibile assestare un duro colpo allo spreco di cibo.

All’appuntamento hanno partecipato il consigliere di Fipe, Rodolfo Citterio, il direttore generale di Comieco, Carlo Montalbetti e la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda, firmataria della legge 166/16, nata con lo scopo di ridurre gli sprechi lungo tutta la filiera agroalimentare, favorendo il recupero e la donazione dei prodotti in eccedenza.