Rider investito a Torino, colleghi in piazza: “Non si può morire per una pizza”

Il giovane è tutt’ora ricoverato in ospedale in condizioni critiche mentre l’investitore è stato rintracciato dalle forze dell’ordine

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Rider in piazza ieri pomeriggio a Torino in solidarietà al giovane pakistano investito da un’auto pirata lo scorso 19 dicembre mentre stava facendo consegne per un’azienda di food delivery. Il giovane è tutt’ora ricoverato in ospedale in condizioni critiche mentre l’investitore è stato rintracciato alcuni giorni fa dalle forze dell’ordine.

Alcune decine di lavoratori, insieme a rappresentanti della comunità pakistana, si sono dati appuntamento in piazza Castello per ribadire, scrivono in un volantino distribuito ai passanti, che “non si può morire per portare una pizza”. “Sono tanti i pakistani che fanno questo lavoro – spiegano i rappresentanti della comunità – e sappiamo in quali condizioni sono costretti a lavorare ogni giorno per pochi euro. Quello che è capitato al nostro connazionale poteva capitare a chiunque di noi”.