L’Avv. Giuseppe Fortunato, Difensore Civico e Garante del diritto alla salute, ha evidenziato stamani in una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Regione Campania, due punti di eccezionale gravità.
“Ci troviamo di fronte alla nuova barbarie – scrive il Difensore civico campano – nella gestione Covid-19 nella Regione Campania sta esplodendo un esercito di cittadini ammalati che sono messi in quarantena in casa e privati di tutti i diritti civili. In sintesi le  istituzioni ti abbandonano a te stesso e non si preoccupano delle tue indispensabili esigenze primarie. Per tali Cittadini – prosegue Fortunato – specialmente se anziani, persone sole, private del proprio lavoro, vi è la sostanziale impossibilità di acquistare cibo e medicine e persino di buttare i rifiuti. In tale situazione ormai insopportabile non vi è traccia di provvedimenti idonei come assunzioni, anche temporanee, di figure esperte acquisite dall’Esercito, dall’Aeronautica, dalla Marina; così come non vi sono convenzioni con medici di famiglia, con  infermieri disoccupati, con giovani specializzati. Tutte cose – specifica il Difensore civico – divenute ormai improrogabili”.

Ma la nota dell’avvocato napoletano a capo dell’Ufficio che presiede, nella sua qualità di difensore civico regionale, anche il compito di Garante della Salute dei cittadini della Campania, no si ferma a far notare questa emergenza improcrastinabile. “A causa di una gestione dell’emergenza in Campania che appare fortemente umorale – prosegue infatti il Difensore civico della Campania – che ha portato all’adozione di  decisioni non chiare, chiedo immediata trasparenza sui dati posti alla base dei provvedimenti restrittivi e immediata pubblicazione degli stessi sul sito della Regione Campania. Nonostante l’invito del Consiglio di Stato (decreto 6453/2020, in sede contenziosa) la Regione Campania non ha, infatti, ancora reso pubbliche le ragioni di provvedimenti restrittivi come la chiusura delle scuole dell’infanzia e i connessi servizi educativi, della scuola primaria e secondaria. Il Consiglio di Stato – scrive ancora Fortunato – pur non sospendendo in fase cautelare i provvedimenti regionali più restrittivi emanati per l’impossibilità di singoli cittadini a portare esami scientifici, ha evidenziato che sussistono compressioni a diritti costituzionali quali il diritto al lavoro e il diritto all’istruzione”.
Tale compressione secondo l’avvocato garante dei diritti dei cittadini campani “può essere possibile per motivi di salute ma occorre la specifica e documentata motivazione trasparente, che manca. In questo clima di mancata trasparenza ogni accaduto – il riferimento nemmeno tanto velato è alla morte di un ricoverato Covid all’Ospedale Cardarelli avvenuta ieri sera con il video shock che ha fatto il giro del web, mettendo in luce tutte le lacune del sistema sanitario campano – alimenta irresponsabilmente solo terrore e polemiche. La Regione Campania – prosegue la nota del Difensore civico regionale – è tenuta  a rendere noti i dati scientifici nella loro interezza, cosa che non ha ancora fatto. In una sana Amministrazione non occorrerebbe l’invito giudiziario,  mentre in Campania ancora non si provvede nonostante l’invito giudiziario. In particolare, occorre ogni chiaro e continuo aggiornamento, riportando le indicazioni scientifiche circa l’impatto dei provvedimenti restrittivi e una spiegazione chiara su ogni grave accaduto. Questo Difensore Civico – si legge ancora nel comunicato stampa diffuso dall’Ufficio del Difensore civico della Regione Campania – fa presente che ha respinto in origine i ricorsi di chi voleva totalmente negare gli incisivi poteri di un Presidente di Regione che nelle attuali circostanze sono legittimi e indispensabili, ma al tempo stesso, con altrettanto spirito costruttivo e propositivo, ricorda che esercitando tali poteri è doveroso motivare siffatte restrizioni con trasparente e completa documentazione scientifica sull’utilità di provvedimenti così lesivi dei diritti costituzionali citati”.
Alla nota del Difensore civico della Regione Campania segue la presa di posizione di Civicrazia (www.civicrazia.org), coalizione di oltre quattromila associazioni a tutela del cittadino che chiede di porre fine alla mancata assistenza e alla mancata trasparenza e di conoscere “le ragioni per cui ancora  si soprassiede rispetto alle proposte logiche del Difensore Civico rispetto all’emergenza e quando verranno pubblicate le informazioni, richieste adesso anche dal Consiglio di Stato, sul sito della Regione Campania.