Rapimento Silvia Romano, indagato paga cauzione di 25mila euro

Si tratta di una cifra enorme: in Kenya lo stipendio medio è di mille euro l'anno. Nessun diplomatico italiano presente in aula

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Pagata cauzione pari a 25mila euro, così uno dei due indiziati, Moses Luari Chende, per il rapimento della cooperante Italiana Silvia Romano è stato liberato dal processo. La somma da quelle parti è considerata una cifra considerevole, siccome in Kenya il salario medio sfiora i mille euro l’anno. La prima udienza si è svolta tra mille difficoltà, una su tutte la quasi impossibilità di tradurre la lingua swahili.

Durante il dibattimento, sono state fatte vedere ai testimoni le due motociclette che i banditi avrebbero usato per portare via Silvia Romano dal villaggio in cui lavorava. Dovrebbero, perché c’è chi riferisce invece che sia stata rapita a spalla. In aula, riferisce il cronista de Il Fatto Quotidiano, non c’era alcun diplomatico italiano e nemmeno qualcuno dei carabinieri del Ros o dei servizi segreti. L’imputato Moses, oltre ad aver pagato l’ingente cauzione, ha un legale non d’ufficio, con una parcella che dovrebbe essere piuttosto consistente.