Poliziotti uccisi in questura, la madre del killer chiede perdono

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Ieri, dopo che Alejandro ha sparato e colpito i poliziotti, il fratello Carlysle si è barricato all’interno dell’ufficio di prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Trieste. Secondo la ricostruzione della sparatoria avvenuta ieri, l’uomo, una volta sentiti i colpi di pistola, impaurito e sotto choc, ha sbarrato la porta dell’ufficio spostando una scrivania. Poi, non udendo più gli spari, è scappato nei sotterranei dell’edificio, dove è stato individuato e bloccato da alcuni agenti.

«Mi dispiace tanto, non so come chiedere perdono a queste famiglie. Prego Dio che dia loro pace e che un giorno possano perdonare». Lo ha detto Betania, la madre del giovane indagato per la sparatoria avvenuta ieri in Questura a Trieste in cui sono morti due agenti. «Mi dispiace per quello che ha fatto mio figlio – ha aggiunto commossa – cosa si può dire ad un padre che perde un figlio o a un figlio che perde il padre? Non c’ènulla che si possa dire per confortare un dolore così.