Passeggini, culle, biberon e tanto altro a dieci mamme in difficoltà: presentato a Roma il progetto ‘Uno dono per la vita’ di Pro vita e Famiglia

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Si è tenuta presso la sede nazionale di Pro Vita & Famiglia la conferenza stampa per la presentazione del progetto “Un dono per la Vita”, l’impegno sociale della Onlus prolife guidata dal presidente Toni Brandi e dal vice presidente Jacopo Coghe, che consiste nella consegna di passeggini, culle, pannolini, ciucci e biberon per le mamme che stanno affrontando o hanno affrontato una gravidanza e che versano in difficoltà non solo economiche.
Il Natale è un tempo di riflessione e di condivisione in famiglia, proprio per questo il sostegno del mondo pro life ai più bisognosi è ancora più concreto.
«Sosteniamo le madri coraggio che non possono permettersi i beni di prima necessità con un dono semplice che vuole dare a tutte le donne il messaggio di non arrendersi, perché la vita è sempre la migliore scelta che si possa fare – hanno dichiarato Francesca Romana Poleggi e Maria Rachele Ruiu, membri del direttivo di Pro Vita & Famiglia – arriviamo là dove lo Stato non arriva, ossia alle vere e quotidiane necessità delle famiglie. Le spese che una famiglia deve affrontare – hanno proseguito le esponenti pro life – per un figlio appena nato sono di circa 1.500€ e noi nel nostro piccolo cerchiamo di dare il nostro sostegno a chi non può”. L’Associazione pro lofe ha consegnato i doni a dieci madri, italiane e migranti, individuate grazie alla collaborazione del Segretariato Sociale per la Vita Onlus, che offre loro assistenza e sostegno.
“Il nostro è un piccolo intervento a sostegno alla genitorialità. Essere madri è una gioia ma quando si tratta di persone prive del supporto del proprio compagno o  dei propri familiari o di una rete relazionale e sociale, può far molto paura” ha poi aggiunto Francesca Romana Poleggi.
I progetti per il sociale sostenuti da Pro Vita & Famiglia nel tempo stati sono diversi: aiuto a famiglie in difficoltà e a mamme che dopo il sostegno ricevuto dalla onlus hanno scelto la Vita, ma anche donazioni per le cure perinatali e prenatali e tanto altro.
“Il nostro impegno – ha quindi concluso Maria Rachele Ruiu, in attesa anche lei del suo secondo figlio – è una risposta concreta alle esigenze delle mamme, soprattutto a quelle lasciate sole in un momento tanto delicato. Nonostante le numerose battaglie, ancora oggi queste donne rappresentano l’anello debole della società invece che una forza e una risorsa. Ognuno di noi è chiamato a supporto di questa missione sociale e noi la sentiamo come nostra battendoci, anche culturalmente, per una controtendenza che possa riportare a crescere, in tutti i sensi, il nostro Paese”.