Maltrattamenti in casa famiglia: indagata la supermamma

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Per tutti era la “supermamma”, colei che in uno slancio di solidarietà lungo trent’anni, aveva accolto nella sua casa, trasformata in una comunità, con i figli naturali e adottivi, 121 bambini e ragazzi ‘difficili’, minorenni che le erano stati affidati da vari tribunali per sottrarli a condizioni di disagio e di violenza. Da sabato pomeriggio Germana Giacomelli, 71 anni, assieme ad un suo collaboratore 25enne, ha dovuto abbandonare la sua abitazione a Bande di Cavriana, sulle colline moreniche, nel Mantovano, a causa di un provvedimento cautelare di allontanamento richiesto dalla procura di Mantova ed emesso dal Gip. Le accuse sono pesanti: maltrattamenti aggravati e continuati sino al 2019 ai danni di ragazzi, in prevalenza minorenni e qualcuno di loro disabile, affidati alla casa famiglia. Ad accusare mamma Germana, nel marzo scorso, erano stati cinque ragazzi che una volta erano stati suoi ospiti, una ragazza che ancora si trovava in casa famiglia, oltre ad una ex collaboratrice.

Si erano rivolti al programma televisivo Le Iene e avevano rivelato quelli che loro definivano gli «orrori» della casa famiglia di Cavriana. Le indagini della Polizia, che riguardano anche altre persone, sono scattate quasi subito e, grazie all’acquisizione di documenti (anche sabato scorso sono stati effettuati sequestri e perquisizioni), di informazioni e intercettazioni ambientali, è scattato il provvedimento di allontanamento per la supermamma e il suo collaboratore. Adesso la decina di piccoli ospiti è rimasta nella struttura di accoglienza, affidata, però, a personale della polizia e ad altre persone. «Noi siamo sereni e aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso» dice il legale di Germana Giacomelli, Cedrik Pasetti. Intanto, in paese c’è incredulità per le accuse rivolte a Germana, che viene descritta come un po’ burbera ma dal cuore d’oro, spiegando che con il marito Gianpaolo Brizzolari, fornaio nella vicina Peschiera del Garda, ha cinque figli e altri otto adottivi e che tutti sono attivi nella grande casa trasformata in una comunità, nella vicina frazione di Bande.