Mafia, in superlatitante Matteo Messina Denaro intercettato in un colloquio a Trapani

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È latitante da oltre 26 anni, figura al primo posto nella lista dei mafiosi ricercati, viene braccato dalle forze dell’ordine, ma «lui», il superboss Matteo Messina Denaro, continuerebbe tranquillamente a muoversi nel suo territorio. Lo testimonia l’ennesima inchiesta che ruota attorno alla rete di favoreggiatori della primula rossa di Cosa Nostra. Una mattina di due anni fa gli investigatori registrano un colloquio tra l’avvocato Antonio Messina, un anziano massone radiato dall’albo per i suoi precedenti penali, mentre parla con Giuseppe Fidanzati, uno dei figli di Gaetano Fidanzati, boss dell’Acquasanta di Palermo e trafficante internazionale di stupefacenti, morto sei anni fa. «Iddu veniva a Trapani accompagnato in Mercedes da Mimmo», sussurra Giuseppe Fidanzati. Anche se non vi è alcuna certezza, per gli inquirenti «Iddu» sarebbe proprio il superlatitante Matteo Messina Denaro.