L’Istat fotografa l’Italia: calano le nascite, salgono gli stipendi

Secondo l'Annuario, l'Italia è "uno dei Paesi più vecchi al mondo, con 173,1 persone con 65 anni e oltre ogni cento persone con meno di 15 anni al primo gennaio 2019"

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“Nel 2018 continua il calo delle nascite: i nati vivi, che nel 2017 erano 458.151, nel 2018 passano a 439.747, nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia”. Lo conferma l’Istat nell’Annuario. Sempre nel 2018, sottolinea, “il numero dei decessi diminuisce e raggiunge le 633.133 unità”. La speranza di vita media alla nascita “riprende ad aumentare attestandosi su 80,8 anni per i maschi e 85,2 per le femmine nel 2018”. Tutto ciò rende “l’Italia uno dei Paesi più vecchi al mondo, con 173,1 persone con 65 anni e oltre ogni cento persone con meno di 15 anni al primo gennaio 2019”.

“Le famiglie, 25 milioni e 700 mila, sono sempre più numerose e sempre più piccole” continua l’Istat. “Il numero medio di componenti è passato da 2,7 (media 1997-1998) a 2,3 (media 2017-2018), soprattutto per l’aumento delle famiglie unipersonali che in venti anni sono cresciute di oltre 10 punti: dal 21,5% nel 1997-98 al 33,0% nel 2017-2018, ovvero un terzo del totale delle famiglie”.

Il tasso di ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza nel 2017 si mantiene tra i più bassi d’Europa e pari a 6 casi ogni mille donne di età tra i 15 e i 49 anni.

Nel 2018 gli stipendi sono tornanti a salire. Una crescita che mancava da quasi un decennio. “Dopo una fase di decelerazione che perdurava da nove anni- afferma l’Istat-, le retribuzioni contrattuali orarie nel totale economia sono tornate ad aumentare (+1,5%). Tale variazione è stata determinata per più di due terzi dai miglioramenti economici intervenuti nell’anno. Il contributo maggiore è derivato dagli aumenti retributivi previsti per la quasi totalità dei dipendenti pubblici (+2,6%) dopo il blocco contrattuale che si protraeva dal 2010”.

La popolazione straniera residente in Italia, al 1 gennaio 2019, è pari a 5.255.503 unità, l’8,7% del totale dei residenti, con un incremento, rispetto all’anno precedente, del 2,2% (circa 111 mila unità). È quanto si legge nell’Annuario statistico italiano 2019 pubblicato da Istat. Il saldo migratorio con l’estero, pari a 188.330 unità nel 2017, prosegue Istat, decresce e arriva a 175.364 unità nel 2018. La popolazione residente in Italia al 1 gennaio 2019 è pari a 60.359.546 unità, oltre 124 mila unità in meno rispetto all’inizio dell’anno. Il saldo naturale, già negativo, continua a calare, passando da -190.910 nel 2017 a -193.386 nel 2018.