L’idea di un imprenditore italiano: un’App contro gli haters del web

"Chi Odia Paga" sarà la prima piattaforma legaltech italiana per difendersi dall’odio online

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“L’idea è nata da un bisogno che ho visto circolare nel web da alcuni anni. Ci penso dal 2017 e non essendoci a quel tempo, ma neanche oggi, un progetto che tende una mano alle persone vittime di odio online, ho pensato a una piattaforma legaltech che facilitasse l’accesso ai propri diritti, una sorta di piattaforma di diritto as a service”. Francesco Inguscio, imprenditore seriale in ambito tecnologico e CEO di Nuvolab, spiega così all’Adnkronos la nascita di COP, una startup tecnologica ad alto impatto sociale che ha sviluppato ‘Chi Odia Paga’, la prima piattaforma legaltech italiana per difendersi dall’odio online.

Ma come funzionerà questa piattaforma? Inguscio spiega che “partirà tutto dal permalink della conversazione dell’insulto”. “Quindi, attraverso una serie di informazioni che andremo ad integrare, gestiremo tutto dall’inizio alla fine e l’idea è che tutta la procedura di difesa legale delle vittime di odio online avvenga online”, dall’invio di diffide, esposti al questore, denunce e querele, in base alla gravità del reato commesso dagli ‘hater’.

Secondo l’ultima ‘Mappa dell’intolleranza’ redatta da Vox Diritti, si legge in un comunicato, oltre il 70% di 215 mila tweet analizzati nel 2019 contiene messaggi di odio. Con la piattaforma anche le vittime di simili messaggi potranno, tramite COP, richiedere la rimozione degli insulti, svolgere le attività tecniche di preistruttoria, fino ad arrivare all’invio di diffide, esposti al questore, denunce e querele, in base alla gravità del reato commesso dagli ‘hater’. “Questo è solo l’inizio – dice Inguscio – In questo momento la piattaforma è in versione beta privata, la stiamo testando con alcuni gruppi di persone a cui è caro il tema, dopodiché la renderemo accessibile a tutti e ognuno di noi avrà accesso ai suoi diritti con un click”.

(adnkronos.com)