La camera ardente del carabiniere ucciso, il dolore della moglie sul feretro

831

L’emozione di Rosa Maria Esilio, moglie di Mario Cerciello Rega, all’arrivo del feretro alla camera ardente del vicebrigadiere dei Carabinieri a Roma, in piazza del Monte di Pietà. Domani a Somma Vesuviana nel napoletano i funerali del militare dell’Arma ucciso nel cuore di Roma. I due si erano sposati appena un mese fa e proprio nella chiesa dove domani si svolgerà l’ultimo saluto a Mario Cerciello Rega. Tanti cittadini in coda nonostante la pioggia per rendere omaggio al vicebrigadiere ucciso durante il servizio.

«Mario non lo conoscevo, purtroppo l’abbiamo conosciuto in questa circostanza. Adesso la giustizia deve fare il veramente il suo corso: sono molto arrabbiata. Auspico l’ergastolo a vita e i lavori forzati per l’omicida». Così all’Adnkronos un’operaia 43 enne arrivata in piazza del Monte di Pietà insieme ad altre centinaia di persone da ogni angolo della città per rendere omaggio al vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso con otto coltellate venerdì notte. Masia, come molte altre persone, stringe in mano un mazzo di rose bianche da lasciare vicino al feretro del militare.