I quattro operai travolti e uccisi a Lecce mentre lavoravano: ecco chi sono

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Un sorpasso per arrivare al lavoro, la perdita di controllo del mezzo e l’auto che arriva a tutta velocità su tre operai intenti a potare alcuni olivi, poco fuori Galatone, in provincia di Lecce. Un quarto – l’unico sopravvissuto – cadrà dal cestello del mezzo di lavoro lottando fra la vita e la morte mentre un’ambulanza lo ha trasportato in ospedale, a Lecce. Pasquale, Luigi, Toni e Alessandro sono morti così, poco dopo le 8 di ieri, lungo la strada che dalla statale 101 conduce a Seclì e a Galatina. Pasquale Filieri, 62 anni, era titolare della Eco.man Salento, la cooperativa impegnata nelle operazioni di sfalcio e potatura di quegli alberi. Una vita dedicata alla famiglia – numerosa, come un tempo si usava – e agli altri: Pasquale era anche vicepresidente della locale Protezione civile, sempre in prima linea per soccorrere il prossimo. Tragico il destino che lo ha visto perdere la vita sulla strada, proprio come è accaduto alla nipote, Chiara, dieci anni fa, la notte di San Lorenzo.

Luigi Casaluci, 64 anni, il più anziano dei quattro. Vicino alla pensione, dipendente di Filieri, amato in paese dove tutti lo conoscevano e rispettavano. Toni Mezzi, il più giovane degli operai travolti dalla Golf: non era sposato e i suoi genitori vivono ancora in Svizzera, dove lui era nato 44 anni fa. A quanto si è appreso, a dare la notizia alla madre del giovane, ricoverata in ospedale, sono state le sorelle di Toni.  Infine Alessandro Liguori, di Neviano, ma sposato con una donna di Aradeo. Faceva il meccanico alla Alfa Impianti di Galatone, all’uscita del paese. Gli mancava un chilometro per arrivare al lavoro. Poi l’impatto, il buio. La vita che finisce.