I furbetti del Decreto in tutta Italia: lunghe code a Milano, prete denunciato vicino Napoli

Controlli a tappeto in tutto il Paese: nel capoluogo lombardo gente in strada dalle prime ore del giorno, molti dicono di non sapere la regola "dellʼuno per famiglia" per la spesa

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Non si ferma l’ondata dei trasgressori delle norme anti-coronavirus. Un sacerdote e altre quattro persone sono state denunciate a San Gennaro Vesuviano (Napoli). I carabinieri hanno trovato il parroco che, nonostante le norme per evitare il contagio, stava celebrando il battesimo di un bambino. I militari hanno denunciato anche il padrino, il fotografo e i genitori.

Sempre nel Napoletano, cinque residenti nel Comune di Acerra sono stati sorpresi mentre giocavano a carte in un casolare di campagna, in barba alle disposizioni governative. Oltre a loro, la polizia ha denunciato altri cinque cittadini nel corso di accertamenti: non hanno saputo motivare il proprio allontanamento dalle rispettive  abitazioni.

A Milano, nonostante i ripetuti inviti a uscire il meno possibile per l’emergenza coronavirus, sono in molti che corrono e passeggiano nelle aree verdi. Lunghe file, questa mattina, all’ingresso dei supermercati. Il governo valuta, quindi, un’ulteriore stretta.

Altre tre persone sono state denunciate per aver navigato da La Spezia a Maratea. I trasgressori, che nei giorni scorsi erano già sbarcati a Ischia, hanno giustificato il loro viaggio dicendo di dover accompagnare il proprietario “malato di cuore” a trasferire l’imbarcazione, acquistata da poco.

Quattro coppie di turisti siciliani provenienti da Noto (Siracusa) sono stati fermati e controllati dalla polizia in Salento, a Sant’Isidoro, nell’ambito dei controlli sull’emergenza coronavirus. Gli otto sono risultati essere quasi tutti pregiudicati e nei loro confronti è stata avviata la procedura per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno nella città di Lecce e sporta denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Giovedì a Mariano Comense (Como), quattro famiglie, per un totale di 17 persone, 13 adulti e 4 bambini, si erano dati appuntamento in un’area verde per una grigliata. “Stiamo festeggiando un compleanno”, è stata la giustificazione per gli agenti della polizia locale, intervenuti per un controllo, che hanno denunciato alla procura i partecipanti alla scampagnata.