Fast-food alle Terme di Caracalla, arriva il no del Mibac

La multinazionale era pronta a rilevare il vivaio EuroGarden in viale Guido Baccelli, proprio sopra il sito archeologico

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Il Ministero per i beni e le attività culturali è prontamente intervenuto per annullare, in autotutela, la procedura autorizzativa per la costruzione di un fast food all’interno dell’area archeologica delle Terme di Caracalla. Lo rende noto l’Ufficio stampa del Mibac. La vicenda riguarda l’ipotesi di aprire un McDonald proprio a ridosso del sito archeologico di Roma: la multinazionale era pronta a rilevare il vivaio EuroGarden in viale Guido Baccelli, proprio sopra le Terme di Caracalla, per realizzare un ristorante con vista sulle vestigia di Roma Antica, comprensivo di McDrive e ampio parcheggio.

Una ipotesi rispetto alla quale si erano opposti in molti, compreso la sindaca di Roma Virginia Raggi, che aveva chiesto la sospensione del progetto esecutivo per la realizzazione del fast food nel cuore della Capitale.  “Avanti con @_MiBAC per stop costruzione fast food nell’area archeologica delle Terme di Caracalla. Le meraviglie di Roma vanno tutelate”. Lo scrive in un tweet il sindaco di Roma, Virginia Raggi, in merito alla polemica sulla costruzione di un McDonald’s all’interno dell’area delle Terme di Caracalla. Già ieri la sindaca aveva scritto agli uffici competenti perchè verificassero tutte le autorizzazioni e si procedesse all’avvio dell’iter per bloccare il progetto. Stamane, il Mibac – Ministero dei Beni Culturali ha fatto sapere che la procedura autorizzativa è stata bloccata in autotutela