Dodicenne segregato in casa dai genitori nella “villetta degli orrori”

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Era una casa degli orrori la villetta in Costa Smeralda dove il bambino di 11 anni veniva tenuto segregato dai genitori, che sono stati arrestati per sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. Quando i carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, guidati dal colonnello Alberto Cicognani, sono arrivati nella casa vicino ad Arzachena, hanno trovato il piccolo chiuso a chiave nella sua stanza, con la maniglia smontata in modo che non potesse nemmeno tentare di liberarsi. Era segregato al buio, con la finestra chiusa e anche qui la maniglia smontata. Nella sua cameretta non c’era nemmeno il letto: sotto la tipica struttura a ponte, c’era solo un buco senza rete e senza materasso. In un angolo della stanza c’era un grande secchio blu, dove il bambino poteva fare i bisogni.

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