L’aumento dei contagi e le prospettive di peggioramento dell’economia preoccupano gli italiani: il 78 per cento ha una maggiore percezione di fragilità della propria situazione economia, soprattutto in relazione alle conseguenze della crisi e alla prospettiva di perdere il lavoro.

Il dato emerge da un sondaggio condotto nell’ambito dell’Osservatorio Coronavirus di Swg-Legacoop.

Tra i timori c’è quello di un nuovo lockdown (47%), che, e gli italiani se ne rendono ben conto, deprimerebbe ulteriormente le prospettive economiche del Paese nel breve-medio termine, spostando più in là di parecchi mesi la ripresa.

A preoccuparsi sono soprattutto il ceto medio e il ceto medio-basso, che ritengono anche a larghissima maggioranza che la crisi avrà ripercussioni negative sul senso di comunità, sulla propensione a fare acquisti e sulla situaizone psicologica.

Al momento invece sono minori i timori sulle prospettive della salute e della tenuta delle famiglie.

Tuttavia un italiano su 5 teme che la recrudescenza del Covid-19 abbia un impatto negativo sulle tensioni sociali, e che possa provocare una crisi sanitaria. Ancora, tra le maggior preoccupazioni ci sono quelle della crescita della corruzione, di una crisi di governo e di un indebolimento dell’Italia sul piano internazionale.

Solo l’1 per cento degli intervistati si dice tranquillo, e non prevede alcun evento negativo come conseguenza della situazione economica e sociale negativa che sta investendo l’Italia.
Fonte: Repubblica.it