Coronavirus, la Procura di Milano: «Reato penale non rispettare i divieti»

Mentre in Campania è arrivato anche l'esercito per cercare di evitare assembramenti di cittadini in alcune zone

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Ogni denuncia per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, a carico di coloro che vanno in giro in città senza un comprovato motivo sarà valutata e, in caso di dolo o anche solo di colpa, si infliggerà un decreto penale di condanna, che resta come un precedente penale. Così intende muoversi la Procura di Milano nei confronti di chi viola le norme sull’emergenza coronavirus.

Solo mercoledì in Procura sono arrivate 80 segnalazioni di violazioni e gli inquirenti precisano che si sta parlando di reati, che come tali vanno puniti. Nel frattempo il bollettino dei divieti violati aumenta con lo stesso passo dei numeri drammatici sulla diffusione dei contagi da Covid-19. E si moltiplicano le sanzioni: ha raggiunto le 43mila denunce il bilancio della prima settimana di controlli, effettuati su un milione di persone dalle forze dell’ordine per il rispetto delle misure anti-coronavirus.

Dal controllo delle celle telefoniche si evince che nella martoriata Lombardia ancora molti non rispettano la prescrizione di restare a casa, mentre in Campania è arrivato anche l’esercito per cercare di evitare assembramenti di cittadini in alcune zone: una misura richiesta e ottenuta dallo stesso governatore De Luca, dopo un colloquio con il presidente del consiglio Conte.

In tutta Italia la grande maggioranza delle denunce riguarda cittadini che hanno infranto l’articolo 650 del Codice penale, non avendo rispettato un provvedimento dell’autorità: sono cioè stati trovati in giro senza motivazioni valide. Ad infrangere la norma nella sola giornata di mercoledì sono stati oltre 8mila “furbetti”, il numero maggiore dal varo dei divieti, mentre altri 204 avevano invece reso falsa attestazione al pubblico ufficiale.