Circuiti per respiratori polmonari sequestrati ad Ancona: erano in partenza per la Grecia

Di nascosto, senza che nessuno sapesse di questa operazione: ora sono stati riassegnati alla Protezione civile

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Tutto già pronto per essere imbarcato: un vero carico salvavita che in poche ore sarebbe stato trasferito in Grecia. Di nascosto, senza che nessuno sapesse di questa operazione. Di quel camion che trasportava una scorta di pezzi di ricambio per i respiratori polmonare, quelli di cui gli ospedali italiani hanno un bisogno disperato in questi giorni, si sono resi conto per fortuna gli uomini della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle dogane. Al porto di Ancona, poco prima che il camion salisse sulla nave oramai pronta alla partenza per la Grecia. Aperti i portelloni dell’articolato, militari e ispettori hanno avuto la brutta sorpresa: tra le casse c’erano più di 1800 pezzi che ora sono stati assegnati alla Protezione civile e ora saranno preziosi per affrontare l’emergenza in corso. «Quelli che sono stati sequestrati erano circuiti per respiratori – spiegano dal comando provinciale delle Fiamme gialle di Ancona – Si tratta di preziose apparecchiature per collegare i respiratori ai pazienti, sia a quelli adulti che ai bambini. Il circuito respiratorio rappresenta l’interfaccia diretta con il paziente, di conseguenza un elemento chiave dell’intero sistema di anestesia e ventilazione».