Campania, nel 2019 più di cento aggressioni a personale 118: arrivano le telecamere

Il dato non è superiore alla media nazionale: presentato il nuovo sistema di sicurezza a bordo delle ambulanze

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“Nel 2019 si sono registrate più di 100 aggressioni ai danni di personale del 118 in tutta la Campania e nel 2020 siamo già a 6 aggressioni. Ma non sono dati superiori al nazionale. Noi abbiamo un quinto dei casi della Lombardia, dove si registrano 6 aggressioni al giorno, mentre in Campania sono poco sopra l’un per cento. La Lombardia è più colpita di noi. Il nuovo sistema con le telecamere a bordo delle ambulanze e degli operatori sanitari garantirà maggiore sicurezza. Servirà soprattutto come effetto deterrente. L’auspicio è che possa fermare in particolare balordi e piccoli delinquenti”.

Così Giuseppe Galano, direttore centrale operativa 118 della Campania, a margine della conferenza stampa di presentazione delle misure messe in campo dalla Regione Campania e dall’Asl Napoli 1 Centro per il contrasto al fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario del servizio 118, presso l’Ospedale del Mare di Napoli.

“Nel 2019 – aggiunge – gli operatori sanitari del 118 hanno trattato sul posto 22mila persone. I tempi medi per reperire un mezzo di soccorso utile sono inferiori ai 5 minuti. Purtroppo abbiamo un tempo medio di attesa nei Ps in media di 55 minuti, che sottrae risorse al 118 che deve essere sempre pronto. La nota dolente è che ancora soffriamo di una carenza di organico ereditata dagli anni scorsi, ma stiamo portando avanti le assunzioni. La prospettiva è avere un coordinamento regionale forte. I risultati dimostrano un aumento crescente delle attività del 118 a parità di risorse. Abbiamo curato il Coordinamento regionale delle attività sanitarie di emergenza urgenza per le Universiadi, acquisito e centralizzato il trasporto secondario Asl Napoli 1, la nuova scheda sanitaria, acquistato autolettighe, sostituito i medici di Croce Rossa in centrale internalizzando le risorse”.