Brusaferro: «Attenzione resti alta, difficile immaginare azzeramento in tempi brevi»

L'analisi del presidente dell'Istituto Superiore di Sanità: «Sembra stiamo arrivando a una specie di plateau, che non significa che abbiamo conquistato la vetta»

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“Il primo dato è la curva che ci mostra sostanzialmente i casi positivi e sembra stiamo arrivando a una specie di plateau, che non significa che abbiamo conquistato la vetta e comunque dobbiamo iniziare la discesa”. Lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso di una conferenza stampa sull’emergenza coronavirus. “Il tema delle tre aree – ha aggiunto – rimane ancora attuale, con aree a più alta circolazione, al nord, aree con circolazione intermedia, e altre regioni che sono con un numero contenuto di casi, quindi a limitata circolazione. Il dato deve far mantenere alta l’attenzione in tutto il paese per far rimanere bassa la circolazione”.

“In Lombardia – ha proseguito Brusaferro – c’è una situazione con oltre 40 mila casi confermati ma anche qui la curva indica una forma di decrescita. In Veneto vediamo elementi analoghi, anche se c’è una differenziazione nei tamponi. In Emilia Romagna ci troviamo sempre in una situazione analoga. Nelle Marche c’è una situazione importante nella zona di Pesaro dove comunque c’è una decrescita”.

Sulla mortalità si confermano i dati delle settimane precedenti: “Siamo oltre il 60% negli ultraottantenni. Gli uomini muoio più delle donne e la fascia che paga il contributo più alto è quella degli ultrasessantenni”. Quella di oggi è stata l’occasione per presentare una prima indagine che l’Istituto Superiore di Sanità ha fatto sulle Rsa e strutture assistenziali, dove risiede la maggior parte delle persone anziane è più fragile.

“Stiamo prendendo in esame vari misure possibile, stiamo cercando di capire quanto decresce la curva e poi tutti insieme dovremmo cominciare a muoverci individuando quelle misure che fanno riprendere le attività. Penso che potremmo essere più precisi quando cala la curva – ha aggiunto -. Le scelte che dovranno essere prese dal comitato tecnico dovranno evitare la risalita della curva o un non controllo dell’epidemia. Dobbiamo capire con quale velocità scenda la curva. Oggi è difficile immagino un azzeramento in tempo breve”.