Bologna, un migliaio di persone al corteo per Zaky

In testa alla manifestazione, partita dal Rettorato, insieme agli studenti dell'Alma Mater il sindaco di Bologna Merola e il Rettore Ubertini: "Libertà per Patrick"

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Circa un migliaio di persone hanno partecipato al corteo, organizzato dal Consiglio degli studenti dell’Università di Bologna. In testa alla manifestazione, partita dal Rettorato, insieme agli studenti dell’Alma Mater il sindaco di Bologna Virginio Merola e il Rettore Francesco Ubertini. Il corteo ha poi raggiunto piazza Maggiore. Un migliaio circa le persone che hanno accompagnato studenti e rappresentanti delle istituzioni. “Patrick libero”, “Per Giulio, per Patrick, liberta’”, “Fare ricerca non e’ reato” gli slogan gridati dagli studenti lungo le vie del centro. Fra le persone in corteo anche gli assessori del Comune di Bologna, Marco Lombardo, Davide Conte, Valentina Orioli e Matteo Lepore, l’ex rettore Ivano Dionigi, l’attore Alessandro Bergonzoni e la presidente dell’Anpi di Bologna, Anna Cocchi.

“Noi non abbiamo nessun progetto con l’Egitto. Noi abbiamo dei progetti con le universita’ egiziane e credo che questi siano ponti che non devono essere interrotti. In questo momento servono piu’ ponti”. Cosi’ il rettore Francesco Ubertini rispondendo a una domanda dei giornalisti sui progetti dell’Universita’ di Bologna. “Noi ne abbiamo discusso all’interno della nostra comunita’ con gli studenti, i docenti e i ricercatori. I nostri progetti sono progetti di sviluppo, legati alla ricerca e con l’universita’ egiziana”, ha precisato Ubertini.

“Il governo italiano ritiri gli ambasciatori se e’ necessario: la questione non riguarda solo Zaky, e’ seria e riguarda la coerenza nel futuro degli Stati Uniti d’Europa”. Lo ha detto il sindaco di Bologna Virginio Merola alla manifestazione per chiedere la liberta’ dello studente egiziano. “Zaky e’ uno studente che non ha nessuna colpa, vuole solo studiare e avere la liberta’ di dire cio’ che pensa” aggiunge Merola. “Aspettiamo il 22 perche’ l’Egitto capisca che e’ ingiusto quello che sta facendo: non e’ cosi’ che si preserva il Paese dal terrorismo”, conclude il sindaco.