Addio a Piero Terracina, ​tra gli ultimi sopravvissuti ad Auschwitz

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Addio a Piero Terracina. «La Comunità Ebraica di Roma piange la scomparsa di un baluardo della Memoria. Piero Terracina, 91 anni,  ha rappresentato il coraggio di voler ricordare, superando il dolore della sua famiglia sterminata e di quanto visto e subito nell’inferno di Auschwitz, affinché tutti conoscessero l’orrore dei campi di sterminio nazisti. Oggi piangiamo un grande uomo e il nostro dolore dovrà trasformarsi in forza di volontà per non permettere ai negazionisti di far risorgere l’odio antisemita». Lo comunica in una nota Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma. Il  funerale inizierà il 9 dicembre alle  13.30 al Portico d’Ottavia, nel cuore del ghetto di Roma, poi alle 14.30, la cerimonia funebre al reparto israelitico del cimitero del Verano. Piero Terracina, quindicenne, scampò al rastrellamento del ghetto dell’ottobre 1943, ma venne arrestato insieme alla famiglia (8 persone) il 7 aprile 1944 per essere poi deportato ad  Auschwitz dove morirono tutti i suoi familiari compresi i fratelli Leo e Cesare e la sorella Anna con i quali aveva abitato in  piazza Ippolito Nievo a Trastevere. L’adolescente fu prima portato a Regina Coeli con la famiglia nel giorno della Pasqua ebraica del 1944, poi nel campo di Fossoli, vicino a Modena, e infine in quello di Auschwitz dove gli venne tatuato A-5506 sul braccio sinistro. Solo lo scorso dicembre il Consiglio comunale di Campobasso aveva stabilito all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria a Terracina e ad altri sopravvissuti della Shoah, tra cui anche la senatrice Liliana Segre.