Nasce Job Press, l’informazione al servizio del lavoro!

E’ nato Job Press, un nuovo quotidiano online che ha come obbiettivo quello di mettere insieme le informazioni di attualità di politica di cronaca e di sport con le notizie provenienti dal mondo del lavoro.

La prima cosa a cui il lettore starà pensando dopo queste poche righe è sicuramente questa: ‘c’era veramente bisogno di un altro quotidiano che parla di lavoro’?

A questa domanda rispondiamo subito si, c’è bisogno di un nuovo quotidiano online, c’è bisogno di Job Press.

Già, ‘job’ e ‘press’ – letteralmente, in inglese, lavoro e stampa. Perché abbiamo scelto di mettere insieme queste due parole piene di significato ma anche troppe volte abusate?

Le motivazioni sono molteplici, ma procediamo con ordine.

Viviamo in un Paese, l’Italia, dove il lavoro è il principale perno su cui costruire il benessere della società ed il futuro di ogni singola impresa, da quelle industriali passando per quelle a conduzione familiare. Finanche la famiglia, intesa come cellula primordiale alla base del nostro stare in società, senza lavoro non va avanti.

Da qui l’esigenza di rimettere al centro il lavoro, provando però a mettere in contatto domanda e offerta e, nel contempo, provando a dare consigli, informazioni utili, indicazioni e suggerimenti a tutti quelli che cercano lavoro ma anche a quelli che lo offrono, nel tentativo di stimolare un dibattito su di una tematica, appunto il lavoro, troppo inflazionata ma probabilmente anche affrontata finora senza la consapevolezza e la convinzione di ciò di cui si parla.

Esperti del mondo del lavoro proveranno a darci i loro preziosi consigli indicandoci i percorsi formativi, le start up più interessanti, i college più sfidanti e i corsi di qualificazione professionale più utili. Proveremo a mettere a confronto settori merceologici e produttivi diversi tra loro, chiedendo il contributo dei protagonisti di quei segmenti e di quelle ‘arti e professioni’ differenti con l’obbiettivo di stimolare sinergie e nuove possibili interazioni tra piattaforme e contenuti apparentemente lontani. Anche il mondo del sindacato, così discusso e non sempre pronto ad affrontare le nuove sfide e le nuove visioni del mondo del lavoro, sarà oggetto di interesse e proveremo insieme a comprendere come il sindacato contemporaneo interpreta e cerca di governare il cambiamento.

Sul fronte della Pubblica Amministrazione proveremo a segnalare i concorsi più importanti e come affrontarli, provando a fornire indicazioni anche sul materiale didattico più utile alla preparazione delle singole prove d’esame e cercando di capire all’interno del mondo dei concorsi pubblici quali saranno le prospettive future e quali scenari si configureranno a breve, anche alla luce delle recenti novità normative sul fronte pensionistico a seguito dell’entrata in vigore della riforma denominata ‘Quota 100’. E non è da escludere che da questo dibattito possa nascere anche qualche spunto per la politica che ha il compito, in ultima analisi, di creare le condizioni migliori per le imprese per gli investitori e per i protagonisti del lavoro, i lavoratori, siano essi top manager o impiegati e operai, affinché si creino ricchezza e sviluppo.

Ci siamo però chiesti se fosse davvero utile immaginare un diario quotidiano del lavoro e dei concorsi da offrire come ennesima fonte di riferimento ai i lettori del settore tra le innumerevoli già presenti in rete, alcune di queste anche molto ben fatte e sempre al passo con le innovazioni e le notizie in movimento.

Ed allora ci siamo ricordati di essere prima di tutto giornalisti. E che la nostra professione vive da anni una lunga stagione di grande crisi, asfissiata com’è dal calo inesorabile ed inarrestabile delle tirature dei quotidiani e circoscritta sempre più spesso a mera enumerazione di informazioni asettiche, costruite al di fuori delle redazioni e ben pilotate da editori asserviti alle lobby e ai poteri forti che tutto vogliono tranne che la stampa sia veramente libera e indipendente, in barba a quel tanto decantato articolo 21 della Costituzione che dice proprio il contrario. Se a questo aggiungiamo lo sfregio dell’equo compenso e le continue urla di chi, da più parti, non manca mai di sottolineare l’inutilità dell’Ordine dei Giornalisti e delle associazioni sindacali come la FNSI che tra i loro scopi hanno quelli di organizzare la rappresentanza dei giornalisti in tutte le sedi, ci rendiamo conto che l’esigenza di tornare a rimettere al centro la parola ‘stampa’ come termine idea lealmente ed  orgogliosamente iconografico per il rilancio della nostra nobile professione è quanto mai attuale.

Per questo, abbiamo deciso di mettere assieme lavoro e stampa, due parole pregne di significato che hanno una ambizione alta che è quella, in conclusione, di risvegliare un’identità, un senso di appartenenza, un leitmotive che partendo dalla professione del giornalista – fatta di quotidiana fatica ed impegno, oltre che di professionalità e dedizione – si riappropri dell’identità complessiva del lavoro fatto di sacrificio e pazienza, ma anche di prospettiva e sviluppo in un’ottica internazionalistica senza però dimenticare il Made in Italy, marchio di fabbrica di una italianità che deve ritornare a fecondare il mondo del lavoro in ogni campo, non solo nella Cultura e nell’Informazione.

Ecco perché l’informazione deve orientare il lavoro ‘indicando la via’, tracciando la strada.

Ecco perché c’è bisogno di un quotidiano che parli di stampa e lavoro.

Ecco perché nasce Job Press.

- Advertisement -

Social

0FansLike
0FollowersFollow
14,000SubscribersSubscribe

I più commentati

Rubriche